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Intervista a Catecatù

mercoledì 21 dicembre, 2016 at 12:43 am
By lizardascoli in News with No Comments

Nel 2015 è stata scelta come artista dell’anno da Mtv nella categoria New Generation e si è fatta apprezzare a livello nazionale con i suoi brani che hanno spopolato soprattutto in rete, contribuendo anche a far conoscere Ascoli, la sua città. Sin da bambina ha espresso le proprie inclinazioni artistiche attraverso la danza, il canto, […]

Nel 2015 è stata scelta come artista dell’anno da Mtv nella categoria New Generation e si è fatta apprezzare a livello nazionale con i suoi brani che hanno spopolato soprattutto in rete, contribuendo anche a far conoscere Ascoli, la sua città. Sin da bambina ha espresso le proprie inclinazioni artistiche attraverso la danza, il canto, le arti figurative e la scrittura di poesie e racconti. A quindici anni ha composto la sua prima canzone, per dare avvio a una splendida carriera. Dapprima ha scritto in inglese, poi nella sua lingua madre, e i suoi brani sono per lei delle pagine di diario, delle istantanee per fermare emozioni, pensieri, ricordi. Arrangia e produce autonomamente la sua musica, un mix esplosivo di poesia, ironia e surrealismo, dalle sonorità pop-soul. Stiamo parlando di Caterina Tancredi, in arte Catecatù, che peraltro è anche insegnante di canto nella nostra accademia Lizard di Ascoli. In questi giorni si è esibita in diverse città del centro Italia, da Civitanova Marche a Chiaravalle, e l’occasione è dunque quella giusta per conoscerla un po’ di più.

Caterina, parlaci di te. Come e quando hai iniziato a fare musica?

“Ho composto la mia prima canzone a 15 anni, prendendo spunto da un testo in prosa che avevo scritto precedentemente. Scrivere mi ha sempre appassionato, sin dalle elementari. Seduta al pianoforte, ho trovato prima il ‘riff’, poi gli accordi, poi la melodia è emersa quasi da sè. Comporre un mio brano mi è sembrato un miracolo e mi sono detta che avrei dovuto continuare a crearne sempre di nuove. Così ho fatto, e negli anni successivi sono passata dalla sola composizione all’arrangiamento dei miei pezzi, controllando tutte le fasi del creare la mia musica”.

Che tipo di artista sei? Come ti definiresti in poche parole?

“Artista, che parolona! Mi sento più un artigiano della musica, che crea con la fantasia ma anche con l’ausilio della tecnica, e dell’esperienza, che non è mai abbastanza. Lavorare davanti al pianoforte o nello studio di registrazione è bello quanto faticoso, a volte più di quello che il pubblico possa immaginare”.

Oltre ad essere una grande artista sei anche un’insegnante. Come riesci a coniugare i due impegni?

“Vivere di musica è già complicato, e se vuoi vivere della tua musica, allora, si sfiora veramente l’utopia, quindi l’insegnamento è l’attività a tempo pieno che mi permette, come si suol dire, di pagare le bollette. Ma non è un ripiego, anzi, mi piace molto, e cerco di essere estrosa anche nell’insegnamento e di stimolare la creatività nei miei allievi”.

Cos’è per te la musica?

“La musica è tante cose: una passione, un lavoro, un’amica nei momenti di sconforto, una psicoterapeuta, una ‘brutta bestia’ da domare. E’ la sostanza di cui è fatta la mia vita al momento, e spero per tutti gli anni che verranno”.

Ti stai esibendo in diversi palcoscenici in questo periodo. Quali saranno le prossime tappe?

“Le due date di dicembre sono state solo un ‘riscaldamento’. Da gennaio 2017 ci sono in programma alcune sorprese, ma come sempre, non posso ancora anticipare nulla. Se siete curiosi potete restare aggiornati su tutti gli eventi in programma sui miei canali social (facebook.com/catecatuofficial). Intanto, vi auguro di passare delle buone feste e delle giornate felici, in attesa di rivederci ai miei concerti”.