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Intervista doppia a Nacor e Davide de La Rua

martedì 29 novembre, 2016 at 3:43 pm la-rua-headerjpg

Un motivo di vanto e di orgoglio per la nostra accademia Lizard. Non può essere definita in altri modi la collaborazione con la nostra realtà da parte di Nacor Fischetti e Davide Fioravanti, due nostri insegnanti che in questi anni stanno riscuotendo un grandissimo successo con la band dei ‘La Rua’. Entrambi, infatti, fanno parte […]

Intervista doppia a Nacor e Davide de La Rua

Un motivo di vanto e di orgoglio per la nostra accademia Lizard. Non può essere definita in altri modi la collaborazione con la nostra realtà da parte di Nacor Fischetti e Davide Fioravanti, due nostri insegnanti che in questi anni stanno riscuotendo un grandissimo successo con la band dei ‘La Rua’. Entrambi, infatti, fanno parte di questo gruppo musicale tutto ascolano che sogna di partecipare al prossimo festival di Sanremo, dopo essere stato protagonista ad Amici. Nacor, infatti, è il batterista della band, mentre Davide è pianista e fisarmonicista. Il primo, nella nostra accademia, è il docente del corso per tecnico del suono, mentre il secondo insegna pianoforte e tastiera. A tutti e due i nostri docenti, dunque, abbiamo deciso di porre le stesse domande, raccontando il grande salto che hanno compiuto.

Nacor e Davide, innanzitutto ci piacerebbe sapere come e quando è nata la vostra collaborazione con la Lizard?

Nacor: “Era il 2011 e stavo tornando da Milano dopo aver passato un lungo periodo immerso nel mondo della produzione musicale. Mi contattò Andrea Luzi, direttore della Lizard Ascoli, e mi propose un incontro. Mi offrì l’occasione di realizzare un corso molto richiesto e che mancava nel nostro territorio. Da lì ho sviluppato un percorso didattico di tre anni con argomenti che spaziano dalla registrazione sonora al mixaggio, alla produzione musicale. Colgo anche l’occasione per ringraziare Andrea Luzi per la fiducia e il supporto che mi ha dato”.
Davide: “In realtà conosco questa grande accademia da molto tempo. L’ho scoperta più o meno una decina di anni fa, attraverso Andrea Luzi, che attualmente dirige la sede Lizard di Ascoli e che, in quanto mio insegnante, mi propose di continuare i miei studi attraverso il metodo che la Lizard proponeva. Da lì, ho cominciato ad apprezzare questa accademia musicale sempre di più, ottenendo poi anche l’abilitazione all’insegnamento qualche anno fa”.

Come si è sviluppato il vostro percorso musicale?

Nacor: “Ho iniziato a suonare in prima media. Scelsi la batteria dopo aver visto una band di ragazzi a Sanremo dove il batterista aveva quasi la mia età. Ingenuamente pensai che se lui poteva suonare sul palco dell’Ariston a quell’età, avrei potuto farlo anche io. Per molti anni ho studiato lo strumento e suonato con tantissime band. Nella mia zona c’era carenza di batteristi. Parallelamente ero anche un piccolo nerd. Mi appassionava la tecnologia e il suo funzionamento. Così ho pensato di unire le tecnologie audio a quelle musicali dapprima lavorando come tecnico per una ditta specializzata in servizi per lo spettacolo, e successivamente registrando e producendo le stesse band con cui suonavo la batteria”.
Davide: “Ho cominciato a studiare le tastiere all’età di 5 anni col mio primo insegnante, Daniele Longo. Dopo qualche anno, ho conosciuto Andrea Luzi e ho proseguito i miei studi di pianoforte moderno con lui, andando ad approfondire vari generi musicali: dal pop, al blues, al ragtime e molti altri. Incontrando poi la Lizard, sono arrivato ad ottenere il diploma di terzo livello, con menzione speciale S.T. (special tutored), da parte di Giovanni Unterberger: fondatore e direttore della sede centrale Lizard di Fiesole”.

Cos’è per voi la musica?

Nacor: “La musica è un mezzo di trasmissione e condivisione che si evolve nel tempo, e tu con lei. E’ uno stimolo per migliorare te stesso e quello che fai ogni giorno poiché ti spinge al confronto e a relazionarti con le idee e i pensieri di altre persone”.
Davide: “Potrei definirla come compagna di vita e mia personale psicoterapeuta. E’ diventata nel tempo uno tra i perni centrali della mia vita e, non so come, ha una funzione terapeutica sul mio carattere. Infatti, mi aiuta a vivere meglio ogni tipo di situazione che mi si può presentare”.

Quali consigli date, di solito, ai vostri allievi e come si sviluppa il vostro corso?

Nacor: “Dico sempre di non limitarsi all’assimilazione passiva dei concetti ma di applicarli e metterli in discussione ogni volta. Questo vale nella musica come nella vita. Rimanere nella propria ‘comfort zone’ è dannoso per la creatività. Attualmente in palestra riesco a correre per 10 minuti ininterrotti. Forrest Gump invece è stato in grado di correre molto più di me e ciò gli ha permesso di visitare luoghi e persone che non avrebbe mai incontrato in soli 10 minuti. Il corso si sviluppa secondo questo principio. Più che un’insegnante mi sento un moderatore. Chiunque è in grado di mostrare la teoria agli allievi, ma è nel momento del confronto e delle discussioni che si impara davvero qualcosa. Ovviamente ciò prevede che gli allievi applichino e traggano considerazioni sull’applicazione della teoria”.
Davide: “Io seguo particolarmente i ragazzi che sono alle prime armi e che si vogliono approcciare per la prima volta allo strumento. Con i bambini più piccoli, oltre che insegnante devi saper essere anche un po’ psicologo, ossia capire dove andare a far leva per fargli comprendere che la musica è prima di tutto divertimento e non solo studio ed esecuzione sterile. Con i ragazzi più grandi è ancora più bello e interessante, perché sono lezioni bidirezionali dove c’è uno scambio di punti di vista e confronto per entrambi. In ogni caso comunque il messaggio centrale che cerco di far passare è che la musica è un mezzo, una vera e propria lingua attraverso cui si può e si deve comunicare il proprio mondo…e per chi segue il corso con me, quale miglior strumento, se non il pianoforte?”.

Vi aspettavate di compiere questo salto importante con i La Rua?

Nacor: “Attraverso i social potrebbe sembrare che tutto sia sempre fantastico, divertente e semplice. Il rovescio della medaglia racconta invece di sacrifici, costanza e dedizione. Il vero salto importante ce lo ha fatto fare ogni singola persona che ha creduto appunto al rovescio della medaglia, che ci ha spinto nonostante tutto e ci ha supportato ad ogni nostro concerto”.
Davide: “Sono anni che lavoriamo duro e riceviamo porte in faccia. Forse proprio questo ci ha fatto pian piano capire il giusto incastro e la giusta strada da prendere. Più che salto importante, mi piace pensare all’esperienza con i La Rua come una crescita e salita continua che ci porta ogni giorno a rimetterci in gioco”.

Quali sono i vostri obiettivi, oltre ovviamente ad essere selezionarti per Sanremo?

Nacor: “L’unico vero obiettivo è quello di poter vivere di musica, sempre”.
Davide: “Ci sono molte cose in ballo. Oltre ad essere tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani, il 31 dicembre saremo a festeggiare il Capodanno in Piazza Giorgini a San Benedetto. Ma, cosa più importante, per gennaio stiamo organizzando e preparando uno spettacolo unico per due eventi speciali che si terranno a Roma e a Milano. Il 25 gennaio saremo al “Teatro Quirinetta” a Roma. Il 26 gennaio, alla “Salumeria della Musica” a Milano. E’ possibile acquistare i biglietti per questi due eventi sul circuito TicketOne. Come detto prima, saranno due eventi unici e con la partecipazione di alcuni ospiti molto importanti e varie sorprese ma…..non sveliamo altro!!”.