Blog


Piccoli Musicisti Crescono

mercoledì 20 marzo, 2013 at 9:16 pm

Nella vita dell’essere umano esiste un periodo particolarmente importante per l’apprendimento musicale. E’ quanto sostengono le più recenti ricerche nel campo della psicologia della musica. Secondo tali studi questo momento è individuabile in quella fase della crescita che va dalla nascita all’età prescolare, determinante per sviluppare le potenzialità musicali innate in ogni individuo. È quindi […]

Nella vita dell’essere umano esiste un periodo particolarmente importante per l’apprendimento musicale. E’ quanto sostengono le più recenti ricerche nel campo della psicologia della musica.
Secondo tali studi questo momento è individuabile in quella fase della crescita che va dalla nascita all’età prescolare, determinante per sviluppare le potenzialità musicali innate in ogni individuo. È quindi fondamentale che il bambino entri in contatto con la musica fin dai primi giorni di vita per apprezzarla ed acquisirne il senso della sintassi, premessa indispensabile anche per trarre i massimi benefici da una successiva istruzione formale.
Per questo motivo, sempre più, negli ultimi anni, la pedagogia musicale ha rivolto la sua attenzione alle nuove teorie dell’insegnamento per bambini, basate sull’assunto che la musica può essere appresa secondo gli stessi meccanismi di apprendimento della lingua materna. Le ricerche infatti dimostrano che l’ambiente musicale circostante incide profondamente, nei primi anni di vita, sulle capacità di capire ed apprendere la musica. Ed è proprio la qualità di questo ambiente ad influenzare lo sviluppo dell’attitudine musicale del bambino in questo periodo, dato che i bambini possono apprendere la musica secondo analoghi processi di apprendimento del linguaggio.
baby music dvds
I piccoli ascoltano parlare gli adulti intorno a loro fin dalla nascita, assorbendo tutti i suoni articolati della lingua madre, anche senza comprenderne ancora il significato. Attraverso l’imitazione, presto iniziano a vocalizzare, nel periodo della così detta “lallazione”. Col tempo, superato tale periodo, il bambino farà i primi seri e intenzionali tentativi di imitazione delle parole, che, dapprima in modo non accurato, riuscirà poi a pronunciare correttamente, e, susseguentemente, riuscirà ad attribuire loro un significato e a utilizzarle in un contesto discorsivo attraverso frasi sempre più complesse. Allo stesso modo, se il bambino viene immerso nei suoni musicali della sua cultura di riferimento fin dalla nascita, se i genitori o gli insegnanti, o un adulto musicalmente competente, cantano per lui fin da quando è molto piccolo, con continuità, valorizzandone le risposte imitative e guidandolo alla emissione accurata dei suoni, allora il bambino riuscirà finalmente a cantare in modo intonato e ad avvicinarsi alla musica con comprensione, facendo sì che questa possa appartenere al proprio patrimonio espressivo e di comunicazione, con tutti quei benefici per lui che la musica porta con sé.
Ciò che è essenziale, a partire dai primi anni, è la dimensione ludica della musica, che deve essere percepita dal bambino come piacere e divertimento, come momento di gioia e condivisione con i propri coetanei.
Presso l’Accademia Lizard di Ascoli Piceno è attivo il corso Musica per Gioco, dedicato ai più piccoli, che offre ai bambini la possibilità di scoprire con incredibile naturalezza la musica, assimilandola come un vero linguaggio, senza richiedere loro sforzi sproporzionati all’età: l’attenzione e l’interesse dei bambini sono catturati dall’insegnante attraverso la fantasia, il gioco, le illustrazioni e il movimento.